Malonno in numeri 2012–2024
Come è cambiato il paese in dodici anni: popolazione, età e redditi, a confronto con la Val Camonica e la provincia di Brescia.
- Per
- Comune di Malonno, a titolo gratuito
- Dati
- Pubblici: ISTAT e Ministero dell'Economia e delle Finanze
- Consegna
- Report di 8 pagine
- −10,6%residenti, contro il −3,3% della valle
- 278anziani ogni 100 giovani (erano 161)
- +24%pensione media, contro +1% dello stipendio medio
Perché questo lavoro
I dati su popolazione e redditi di ogni Comune sono pubblici, ma sparsi in tabelle difficili da leggere. Ho voluto mostrare cosa succede quando vengono messi in ordine e confrontati: diventano una fotografia chiara del paese, utile a chi deve prendere decisioni. Il report è stato consegnato al Comune di Malonno e viene pubblicato con il suo consenso.
Cosa ho fatto
- Ho raccolto i dati ISTAT su residenti, nascite, decessi, arrivi, partenze ed età, e i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) sui redditi.
- Ho confrontato Malonno con la Val Camonica, la provincia di Brescia e cinque comuni vicini.
- Ho trasformato i risultati in grafici e in un testo breve, leggibile anche da chi non lavora con i numeri.
Cosa è emerso
- Meno residenti. Da 3.335 a 2.983 in dodici anni. La Val Camonica perde il 3,3%, la provincia di Brescia cresce dell'1,0%.
- Pesa chi parte. In valle chi arriva supera chi parte, a Malonno succede il contrario.
- Mancano i giovani adulti. Chi nel 2012 aveva tra 15 e 29 anni oggi in paese è il 16% in meno. In valle è rimasto uguale.
- Il paese invecchia più in fretta. Gli anziani ogni 100 bambini e ragazzi sono passati da 161 a 278.
- Crescono le pensioni, non gli stipendi. La pensione media sale del 24%, lo stipendio medio dell'1%.
Perché è utile
I numeri non dicono cosa fare, ma aiutano a scegliere le domande giuste. Il report si chiude con quelle che emergono: quanti alunni avranno le classi nei prossimi anni, di quali servizi avranno bisogno gli anziani, cosa serve ai giovani per restare. Per un piccolo Comune avere questi numeri in ordine significa programmare con anticipo e presentarsi ai bandi con dati solidi. Lo stesso metodo vale per enti, associazioni e aziende che vogliono capire il proprio territorio.